Women For Freedom

Santoshi ha 18 anni e si presenta con una semplicità disarmante, come chi ha imparato presto che la vita non concede scorciatoie.

Vive in Nepal con la madre e la sorella. La sorella lavora a Kathmandu, lontano da casa, mentre la madre è impiegata in una scuola del villaggio. Una famiglia che vive tra distanza, lavoro e sacrifici quotidiani, ma che continua ad andare avanti con dignità.

Il futuro di Santoshi, però, non è solo una conseguenza del presente. È una scelta consapevole, costruita giorno dopo giorno.

Fin da piccola ha capito che lo studio poteva essere la sua possibilità di cambiamento. Non un privilegio, ma una strada difficile e necessaria. Un modo per dare senso ai sacrifici della sua famiglia e provare a costruire qualcosa di diverso.

Il suo impegno nasce anche da questa consapevolezza: studiare di più, impegnarsi di più, non sprecare l’opportunità che ha tra le mani.

Non è un percorso che ha fatto da sola.

Dieci anni fa, Women For Freedom ha deciso di sostenerla, aiutandola a proseguire gli studi in un contesto in cui anche l’istruzione poteva diventare un ostacolo insormontabile. Un supporto concreto, continuato nel tempo, che le ha permesso di non interrompere il proprio percorso scolastico.

Oggi Santoshi riconosce quel sostegno con gratitudine. Non lo racconta come un gesto astratto, ma come qualcosa che ha inciso direttamente sulla sua vita, permettendole di arrivare fino a qui.

Il suo obiettivo è chiaro e deciso: vuole diventare insegnante.

Non è solo un sogno personale. È il desiderio di trasformare ciò che ha ricevuto in qualcosa da restituire. Di diventare, un giorno, quella persona capace di dare ad altri bambini la stessa opportunità che lei ha avuto.

E mentre lo racconta, resta una sensazione forte e semplice: a volte il futuro cambia direzione grazie a un aiuto ricevuto nel momento giusto. E da lì, tutto può ricominciare.