Chi siamo

La nostra storia

“Un piccolo gruppo di amici e amiche con un sogno nel cassetto e un’idea molto semplice: liberare donne, bambine e bambini per costruire un mondo migliore”.

2014

Costituzione ed iscrizione presso il registro regionale delle ONLUS.

Partenza del progetto “Una scuola per Metio” in Camerun, in collaborazione con l’associazione SERDIF: rimodernamento della scuola del villaggio di Metio per aiutare 176 alunni in condizioni di povertà.

Nasce in Nepal la collaborazione con WHR per aiutare le donne vedove, sole e abbandonate, a raggiungere l’indipendenza economica.

In Italia, lancio della campagna “Stop! Alla violenza sulle donne!

2015

Il 25 aprile un devastante terremoto colpisce il Nepal, registrando oltre 8000 vittime. Con il progetto “stay strong Nepal” vengono acquistati beni di prima necessità, abiti, coperte per le famiglie sfollate.

Lanciamo in Camerun il nuovo progetto per costruire bagni nelle scuole sprovviste.

A Beirus in Romania, sosteniamo oltre 60 bambini e bambine nel percorso scolastico e nel doposcuola, garantendo loro un rifugio sicuro e una buona alimentazione.

In Italia, partecipiamo ad eventi sportivi e culturali per sensibilizzare sulla violenza di genere

2016

Il 24 agosto, un terremoto di magnitudo 6.0 colpisce il centro Italia causando quasi 300 vittime. In collaborazione con la protezione civile, acquistiamo 3 bagni prefabbricati con docce e beni di prima necessità per gli sfollati di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto.

In Nepal, avviamo il progetto di sostegno scolastico per 180 bambine delle zone rurali.

In India, sosteniamo le ragazze nella regione dell’Uttar Pradesh grazie alla collaborazione con il partner locale Pardada Pardadi.

Lanciamo la campagna “stop human trafficking”.

2017

Avviamo il progetto “ora o mai più” in Nepal per prevenire la tratta a sopo di sfruttamento sessuale, sostenendo una “transit home” sul confine.

In occasione dell’8 marzo, organizziamo la Women’s march a Bassano del Grappa.

Il progetto di reinserimento scolastico in Nepal vene ampliato per altre 150 bambine delle zone rurali.

2018

Organizziamo la visita in Italia di Lily Thapa con la rassegna “Born Again”. Lily offre la sua testimonianza in 17 eventi con oltre 4500 partecianti.

Ampliamo le attività di sensibilizzazione nelle scuole.

Organizziamo un campo lavoro in Romania per fare attività con le donne e i bambini rom.

Apriamo a Kathmandu il nuovo centro per donne vittime di volenza.

2019

Lanciamo il progetto di microcredito in Camerun “diamo credito alla vita” per aiutare 170 donne della Cooperativa agricola SERDIF.

Il progetto di microcredito arriva anche in Nepal, dove vengono supportate le donne che escono dal centro antiviolenza di Kathmandu.

Si avvia in Italia il progetto “Rinascita” per il resinserimento lavorativo di donne vittime di violenza.

2020

Sosteniamo la “Covid Food Bank” in Nepal distribuendo generi alimentari durante il lockdown.

Lanciamo il progetto “Viva la libertà” in Camerun per contrastare il fenomeno dello stiramento dei seni, coinvolgendo 15 scuole e più di 3500 bambine.

Nasce la sartoria di Women For Freedom, con le “Libere Borsine” realizzate con i ritagli di tessuto non più utilizzabili dalle aziende di moda.

Durante l’emergenza umanitaria dovuta alla crisi anglofona in Camerun, distribuiamo kit di primo soccorso alle famiglie sfollate e promuoviamo l’inserimento scolastico dei bambini e delle bambine sfollate.

2021

Nasce un nuovo progetto di reinserimento lavorativo “Energia Donna” per le donne vittime di violenza o in difficoltà economica.

Siamo selezionati per la pink run, corsa non competitiva riservata alle donne. I fondi raccolti vengono destinati al progetto “Energia donna”.

Il 19 novembre nasce la prima edizione di Liberamenti, il festival biennale di Women For Freedom.

2022

A febbraio scoppia la guerra in Ucraina. Avviamo una campagna di raccolta fondi, indumenti, medicinali e cibo a lunga conservazione.

Iniziano i lavori di ampliamento del centro “Trampolin” di El Alto, in Boliva, insieme all’associazione locale Munasim Kullakita, per accogliere 45 ragazze vittime di tratta e sfruttamento sessuale.

Attiviamo in Nepal il progetto “Blood normal” per contrastare la discriminazione da ciclo mestruale, sensibilizzando e distribuendo kit igienici con assorbenti lavabili.

L’11 settembre collaboriamo con l’associazione Pro Marostica in occasione della partita a scacchi.

2023

Il nuovo centro Trampolin in Bolivia è pronto per ospitare le ragazze vittime di tratta e sfruttamento sessuale.

Si apre il sipario della seconda edizione di Liberamenti con più di 30 eventi, 11 mostre e più di 2000 visitatori.

2024

Women For Freedom celebra dieci anni di impegno con oltre 100 progetti realizzati in Italia e nel mondo, a sostegno di più di 120.000 donne, bambine e bambini.

Viaggio in Bolivia per monitorare il progetto Trampolin e valutare l’apertura di un nuovo centro a Cochabamba.

In occasione del 25 novembre, realizziamo la campagna di sensibilizzazione “E se” con delle affissioni nella città di Bassano del grappa.

Avvio di un nuovo progetto in Ucraina, in collaborazione con City of Goodness, a supporto di donne e minori vittime del conflitto.

2025

Viaggio in Nepal per monitorare i progetti in corso, incontrare le comunità beneficiarie e verificare i risultati raggiunti.

Un importante riconoscimento è arrivato con la partecipazione a Cycling for Good di UBS, iniziativa nella quale Women For Freedom è stata selezionata come unica associazione italiana coinvolta.

L’anno ha inoltre visto la realizzazione della terza edizione del Festival Liberamenti, coinvolgendo sempre più persone e realtà del territorio.

2026

Il 2026 si apre con importanti novità. Per sostenere la crescita dell’associazione e affrontare le nuove sfide future, viene rinnovato e ampliato il Consiglio di Amministrazione, che passa da cinque a sette membri.

Un traguardo particolarmente significativo è rappresentato dalla firma e dall’inaugurazione di Mi Hogar a Cochabamba, nuovo centro di accoglienza.

Viaggio in Camerun per seguire l’avanzamento dei progetti dedicati al miglioramento dell’accesso ai servizi igienico-sanitari, con la realizzazione di 47 bagni a servizio delle scuole e delle comunità coinvolte.

Parte la decima edizione di Women For Freedom in Jazz, appuntamento che negli anni è diventato un simbolo dell’impegno dell’associazione nel coniugare cultura, sensibilizzazione e raccolta fondi.