Women For Freedom

Nepal: l’alluvione ha travolto alcune delle scuole che sosteniamo

Case, ponti e vite spazzate via nel distretto di Nuwakot, dove si trovano le scuole che sosteniamo con il progetto Back to School: A Scuola con Chiara

WHR – Women For Human Rights, insieme alla sua fondatrice Lily Thapa, continua senza sosta a portare aiuti e soccorso alle popolazioni colpite.

In questi giorni l’associazione ha visitato quattro centri di accoglienza, seguito da un incontro proficuo con le ONG e le organizzazioni internazionali attive sul territorio. Sono state inoltre raggiunte alcune strutture sanitarie e le aree maggiormente devastate dalle inondazioni.

Le testimonianze raccolte tra i sopravvissuti sono devastanti e strazianti. Dietro ogni racconto ci sono vite sconvolte, famiglie spezzate e persone che hanno perso tutto. Gli scenari che si presentano agli occhi dei soccorritori sono agghiaccianti: cadaveri, distruzione e centri di accoglienza sovraffollati, spesso gestiti con risorse insufficienti e in condizioni ancora molto carenti.

L’emergenza non è finita con il ritiro delle acque. Per migliaia di persone comincia ora una fase altrettanto difficile: trovare un luogo sicuro, ricevere cure, avere accesso ai beni essenziali e, soprattutto, ricostruire una vita dopo una tragedia di queste proporzioni.

È difficile dire quando riusciranno a superare tutto questo. Ma la presenza sul campo di WHR – Women For Human Rights e di chi continua a lavorare accanto alle comunità colpite rappresenta, in questo momento, un sostegno concreto e indispensabile.

Il team di WHR – Women For Human Rights si è recato presso l’ospedale per comprendere più da vicino la situazione dei sopravvissuti alle inondazioni ricoverati e per incontrare le loro famiglie. Durante la visita, il gruppo ha avuto anche brevi colloqui con alcuni familiari ancora alla ricerca dei propri cari dispersi.

Fuori dall’ospedale, le fotografie delle persone di cui non si hanno più notizie sono affisse sui muri. Volti, nomi e immagini diventano così un appello silenzioso, ma potentissimo, di famiglie che non hanno ancora smesso di sperare.

Parallelamente, WHR – Women For Human Rights ha portato avanti il lavoro di assistenza alle comunità colpite, consegnando gli aiuti umanitari alle autorità locali. Il materiale è stato trasportato via terra fino a Nuwakot, dove una parte degli aiuti è stata consegnata alla caserma dell’esercito e un’altra alla casa di riposo per anziani, per raggiungere alcune delle persone più vulnerabili in questa fase di emergenza.

Il team ha anche stabilito un contatto diretto con i responsabili delle scuole che sosteniamo, per raccogliere informazioni sulle condizioni degli edifici e, soprattutto, sulle persone che ne fanno parte.

Scuola Chandeshwori: l’edificio del convitto è stato completamente distrutto e anche il resto del complesso scolastico ha subito danni significativi. L’edificio principale della scuola, fortunatamente, è rimasto intatto. La situazione resta però drammatica: otto persone risultano ancora disperse.

Scuola Ram Chandra: qui l’impatto dell’alluvione è stato devastante. L’edificio scolastico e lo scuolabus sono stati spazzati via dalla furia dell’acqua. Al momento, circa 100 persone risultano disperse, mentre è stato possibile ristabilire i contatti con circa 45 persone.

Una cauta buona notizia arriva invece dalla Chwadi Public Secondary School, un’altra delle scuole che sosteniamo. Secondo le informazioni raccolte finora, la scuola non avrebbe subito danni. Si tratta tuttavia di un dato ancora da verificare e non sono al momento disponibili informazioni definitive.

In un territorio profondamente segnato dalla distruzione e dall’incertezza, il lavoro sul campo continua. WHR – Women For Human Rights resta in contatto con le comunità locali e con i responsabili delle scuole per seguire l’evolversi della situazione e individuare le necessità più urgenti.

Dopo giorni difficili, i primi aiuti sono pronti a partire.

In queste ore le donne di WHR – Women for Human Rights si sono riunite per trasformare la solidarietà in qualcosa di concreto. Insieme hanno organizzato, preparato e impacchettato i primi beni destinati alle comunità più duramente colpite dall’alluvione. Domani l’elicottero partirà per raggiungere le zone più isolate e difficili da raggiungere.

Tra gli aiuti ci sono soprattutto le lampade solari, che in questo momento rappresentano una necessità fondamentale. In molte delle zone colpite la corrente elettrica non è ancora disponibile. Una lampada può sembrare una cosa semplice, ma per chi ha perso la casa significa poter vedere al buio, muoversi in sicurezza e affrontare la notte con un po’ meno paura.

Al momento non abbiamo ancora dati certi e completi sulla situazione delle scuole, delle ragazze e delle bambine che sosteniamo. Le zone sono state duramente colpite e le comunicazioni sono ancora difficili. Stiamo però rimanendo costantemente in contatto con WHR – Women For Human Rights e con le persone sul posto.

Dietro ogni aiuto c’è la possibilità di restituire un po’ di normalità a chi, in pochi minuti, ha perso tutto.

Questo è solo l’inizio.

Grazie a tutte le persone che hanno scelto di esserci, di sostenere la nostra campagna e di non voltarsi dall’altra parte.

Gli aiuti stanno partendo.
E insieme possiamo farne arrivare ancora. 🇳🇵❤️

La situazione in Nepal è ancora molto critica e il rischio di nuove inondazioni non è del tutto rientrato.

Le informazioni riportate in questo aggiornamento ci sono state fornite da WHR – Women For Human Rights il nostro partner operativo sul campo, che sta monitorando la situazione e raccogliendo informazioni nelle aree colpite.

Dalle comunicazioni che abbiamo ricevuto, confermiamo purtroppo che la RamChandra Basic School è stata completamente spazzata via dall’alluvione. Al momento, però, non sappiamo ancora quanti bambini e bambine fossero presenti quando l’acqua ha travolto la scuola, né quanti di loro siano riusciti a mettersi in salvo.

Anche il convitto della Chandeshwori Secondary School è stato completamente spazzato via. Come riporta anche il Kathmandu Post, non è ancora possibile fornire un resoconto dettagliato del numero di persone colpite o disperse. Siamo in attesa di notizie sugli studenti e le studentesse che alloggiavano nella struttura al momento della tragedia.

In queste ore continuano le ricerche e la raccolta di informazioni sul campo, ma le comunicazioni e gli accessi alle zone colpite sono ancora estremamente difficili.

Dovremo quindi attendere ancora qualche giorno prima di poter disporre di notizie precise, complete e verificate sulla situazione e sulle persone coinvolte.

Continuiamo a essere in stretto contatto con WHR – Women For Human Rights e vi aggiorneremo tramite questo articolo non appena avremo nuove informazioni attendibili.

La situazione resta drammatica, ma continuiamo a lavorare e a prepararci a intervenire dove il nostro aiuto potrà essere più necessario, per affrontare l’emergenza di oggi e contribuire alla ricostruzione di domani.

La mattina del 26 agosto, intorno alle 8:30, un’alluvione violentissima si è abbattuta in Nepal, spazzando via case, ponti e strade in pochi minuti. L’acqua è arrivata all’improvviso, travolgendo interi villaggi e secondo le stime più recenti, risultano disperse oltre 1.600 persone.

Dalle testimonianze raccolte, la devastazione ha lasciato gli abitanti della zona sotto shock. Nella municipalità di Bidur, decine di abitazioni sono state spazzate via tra i mercati di Sole e Akkare, e di molti anziani e bambini non si hanno ancora notizie. Le strade e i ponti distrutti hanno isolato interi villaggi, impedendo a chi si trovava fuori di rientrare e a chi vive lì di ricevere soccorsi; alcuni residenti hanno raccontato che persino le case rimaste in piedi risultano ormai sommerse di fango e detriti, e che l’entità delle perdite umane potrà essere chiarita solo quando le comunicazioni e gli accessi verranno ripristinati.

Abbiamo purtroppo una notizia molto triste da comunicarvi: tra le scuole che sosteniamo da più di 10 anni con il progetto Back to School: A Scuola con Chiara, la RamChandra Basic School è stata fortemente colpita dall’alluvione.

Al momento non sappiamo quanti bambini e bambine si trovassero a scuola nel momento in cui l’acqua l’ha travolta, e restiamo in attesa di notizie più precise.

Tra i luoghi colpiti c’è anche il villaggio di Tupche, dove sorge la Chandeshwori Secondary School, anch’essa colpita dall’alluvione.

Qui alcuni studenti che si stavano recando a scuola sono stati travolti dalle onde lungo il tragitto, mentre centinaia di ragazze e ragazzi che si trovavano alla preghiera del mattino risultano dispersi. Le comunicazioni interrotte e l’accesso reso impossibile dai crolli rendono ancora difficile capire l’entità reale di quanto accaduto.

Una notizia più confortante riguarda invece la Chwadi Secondary School, un’altra delle scuole che sosteniamo, che è rimasta illesa.

A preoccupare ora è anche quello che potrebbe ancora accadere. Secondo l’International Centre for Integrated Mountain Development (Icimod), i detriti trascinati dall’alluvione potrebbero aver formato dighe naturali lungo il corso del fiume: se dovessero cedere, potrebbero scatenare una seconda ondata altrettanto catastrofica.

Siamo in stretto contatto con il nostro partner operativo sul campo WHR – Women for Human Rights ci ha confermato che 400 studenti sono stati portati in salvo, mentre la situazione resta incerta per le centinaia di ragazze e ragazzi ancora dispersi. Continueremo a tenervi informati non appena WHR ci fornirà notizie più precise su chi è stato coinvolto e su come poter essere concretamente utili.

In questo momento il nostro cuore è in Nepal, al fianco delle bambine e delle ragazze che abbiamo abbracciato e che desideriamo abbracciare ancora. Sono i volti che conosciamo, quelli incontrati nei banchi di scuola, nei cortili, nei sorrisi che ci hanno accompagnato in questi anni di progetti condivisi: oggi quegli stessi volti affrontano la paura, l’incertezza, l’attesa di notizie sui propri cari.

Non possiamo essere lì fisicamente in questo momento, ma restiamo vicini e vicine a loro con tutta la forza che abbiamo.