Concerti e solidarietà tra giugno e ottobre 2026, musica ispirata agli autori e autori in musica all’Hotel Aquarius di Venezia
Tra le protagoniste, Elena Camerin, Rosa Emilia Dias, Rita Bincoletto, Francesca Bertazzo Hart, Namritha Nori, Alba Nabulsi
La rassegna Women For Freedom in Jazz compie 10 anni. 10 anni in cui alcune delle migliori voci italiane, e non solo, hanno cantato sulla splendida terrazza dell’Hotel Carlton On The Grand Canal per dare voce alle donne del mondo in situazioni di fragilità , difficoltà , discriminazione, sensibilizzando attraverso i progetti dell’organizzazione umanitaria Women For Freedom, grazie al solido sostegno della famiglia Cori e dell’Hotel Carlton On The Grand Canal che, attraverso i concerti, in dieci edizioni ha donato all’associazione 40 mila euro.
«Sembra ieri la prima edizione, – commenta Davide Parise, co-fondatore di Women For Freedom – Paola Cori ha avuto da subito un feeling particolare con la nostra mission e in questi anni, attraversando anche momenti difficili, ha sempre creduto nell’associazione. Oltre alle generose donazioni, utilizzate di volta in volta dove ce ne era più bisogno, in particolare nel contrastare la violenza e lo sfruttamento di donne e bambini, siamo grati a questo festival per l’importante opera di sensibilizzazione. Negli anni ci siamo resi conto che il nostro ruolo, sia in Italia che all’estero, è diventato sempre più quello di cambiare le cose, la mentalità , non solo fare progetti che vanno a tamponare i problemi, ma ridurli all’origine. Il bello di questo festival è che la diffusione del messaggio della cultura del rispetto ha coinvolto tutti e tutte: professionisti dell’ospitalità , artisti, giornalisti… ognuno mette la propria spinta verso questo cambiamento. Una contaminazione positiva che arricchisce anche le persone che si avvicinano alla musica, all’hotel, e anche alla letteratura, quest’anno. Inoltre, siamo felici e onorati di essere ospitati in questi nuovi meravigliosi spazi dell’Hotel Aquarius».
Per questo importante anniversario, la rassegna, appunto, si sposta in un altro magnifico hotel della stessa famiglia, l’Hotel Aquarius, che ha sede nel settecentesco Palazzo Pemma Zambelli, con la sua incantevole e suggestiva corte interna veneziana, il suo giardino privato e i suoi ampi saloni con arredi di design moderno, che ben si prestano ad accogliere il tema delle proposte della rassegna di quest’anno. Il fil rouge della rassegna 2026 si sviluppa attorno a progetti musicali che si ispirano ad autori e poeti, classici e contemporanei. 5 concerti, con cadenza 1 volta al mese, di mercoledì alle 18.
Si parte il 17 giugno con Elena Camerin, strepitosa cantante jazz nata a Venezia, ma residente in America dal 2008, prima a New York, dove è entrata a far parte della scena jazz underground lavorando con musicisti, ma anche attori, poeti, ballerini e registi, ora in Colorado, dove, oltre a insegnare, si esibisce con molti musicisti e artisti dell’area metropolitana di Denver. In Italia per pochi giorni, ha scelto di far parte di questa rassegna con un suo progetto originale, ispirato soprattutto ad alcuni scritti di Italo Calvino, come le Cosmicomiche, Il barone rampante, Lezioni americane, ma anche ad altri poeti, assieme allo stimato compositore e pianista veneziano Matteo Alfonso.
Il secondo appuntamento, l’8 luglio, vedrà impegnata la raffinata cantautrice e interprete di Bahia Rosa Emilia Dias in un concerto che omaggia l’opera musicale e poetica di Antonio Carlos Ferreira de Brito, detto Cacaso, poeta moderno scomparso giovanissimo, critico letterario, professore di filosofia, intellettuale che abbandonò la carriera accademica per dedicarsi con passione alla canzone popolare brasiliana collaborando con, per fare qualche nome, Edu Lobo, Tom Jobim, Sueli Costa, Cláudio Nucci, Nelson Angelo, Joyce, Toninho Horta, Francis Hime, Sivuca, João Donato. Ad accompagnarla al pianoforte, il maestro Marco Ponchiroli.
Il 26 agosto la cantante Rita Bincoletto, tornerà , dopo qualche anno, protagonista di questa rassegna insieme al chitarrista Diego Vio con un progetto esclusivo, pensato ad hoc per questa occasione, incentrato sulla figura del poeta veneziano Luciano Menetto che, con le sue liriche, le sue intuizioni, e con l’uso raffinato e musicale della lingua veneziana, riesce ad elevare il sentire dell’anima ad una dimensione cosmica, lasciando uno sguardo che va sempre oltre l’orizzonte, un mare che sfuma al cielo. Le loro composizioni originali nascono da queste suggestioni, con l’intento di riscoprire le scintille eterne e gli elementi primari che ispirano la vita e la musica.
Un altro indiscusso talento del jazz internazionale, Francesca Bertazzo Hart, farà tappa all’Aquarius il 9 settembre con un progetto musicale ispirato ad Emily Dickinson, un viaggio nell’universo interiore di una delle voci più misteriose della letteratura americana attraverso parole, musica e danza (una produzione originale di Francesco Carta e Giovanna Denaro). La narrazione di Denaro conduce il pubblico lungo le tappe dell’esistenza di Emily; le improvvisazioni di Bertazzo Hart e le canzoni intrecciano la dimensione lirica della poesia con quella musicale; mentre il pianoforte di Carta, che ha musicato le poesie della Dickinson, accompagna il racconto e ne amplifica l’intensità emotiva.
Dopo i progetti musicali ispirati ai grandi autori classici e ai poeti moderni, poi, la rassegna chiuderà il 7 ottobre portando all’Aquarius direttamente insieme una musicista ed una autrice contemporanea. Attraverso la voce e le musiche di Namritha Nori — artista e musicista italo indiana, residente tra Venezia e Istanbul, libanese d’adozione — e la narrazione di Alba Nabulsi — giornalista, scrittrice e curatrice italo-palestinese — ci immergeremo in un racconto intimo e potente di radici, memorie familiari e appartenenze che si riflettono nella storia di un intero popolo, quello palestinese, in cui l’archivio non si limita a conservarne le memorie, ma diventa testimone di nuovi Sé e di un’identità collettiva oltre i confini geografici. Ad accompagnare Namritha ed Alba, le note e l’arco di Alvise Seggi al violoncello.
Calendario Women For Freedom in Jazz:
- 17 giugno ore 18 | Elena Camerin – dedicata allo scrittore Italo Calvino
- 8 luglio ore 18 | Rosa Emilia Dias – dedicata al poeta Cacaso
- 26 agosto ore 18 | Rita Bincoletto – dedicata al poeta Luciano Menetto
- 9 settembre ore 18 | Francesca Bertazzo Hart – dedicata a Emily Dickinson
- 7 ottobre ore 18 | Namritha Nori e Alba Nabulsi
La rassegna è curata da Elena Ferrarese, con la collaborazione di Alvise Seggi. Durante i concerti, il pubblico avrà la possibilità di conoscere i progetti di Women For Freedom e contribuire al loro sviluppo.
L’accesso ai concerti avviene nella stessa modalità degli altri eventi dell’Aquarius, perciò con ingresso a 15 euro, primo drink compreso. Si può quindi approfittare, in relax, delle attraenti proposte del bar dell’Hotel Aquarius per l’aperitivo.
Informazioni sull’accesso agli eventi:
Hotel Aquarius
Campo San Giacomo dell’Orio
Santa Croce, 1624
30135 Venezia
0418660112
info@hotelaquariusvenice.com
Informazioni per la stampa:
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