Cosa Facciamo

Contrasto alla violenza e alla tratta di esseri umani​

Programmi dedicati alla protezione delle vittime di violenza, tratta e sfruttamento sessuale.

La violenza contro le donne non è un’eccezione: è una ferita aperta nel mondo.

Una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale, spesso proprio nel luogo che dovrebbe essere più sicuro — la propria casa. Non è un’emergenza passeggera, ma un problema strutturale, radicato nelle disuguaglianze, nelle culture e nei rapporti di potere che continuano a negare dignità e diritti.

A questa realtà si intreccia la tratta di esseri umani, una delle più gravi violazioni dei diritti umani del nostro tempo: una forma di schiavitù moderna che intrappola milioni di persone, soprattutto donne, in circuiti di sfruttamento, abuso e privazione. Rapite, ingannate o costrette con la violenza, molte vittime vengono trascinate nel mercato del sesso e del lavoro forzato, in un silenzio che attraversa ogni confine.

Di fronte a tutto questo, il mondo non può voltarsi dall’altra parte: servono azioni forti, coordinate e immediate per proteggere le persone, restituire dignità alle vittime e spezzare finalmente questa catena di violenza.

Filosofia di intervento
di Women For Freedom

Affrontare la violenza di genere significa andare oltre l’emergenza e guardare alle radici del problema: le disuguaglianze, le culture e le strutture di potere che continuano a negare libertà e dignità alle donne.

Il nostro impegno nasce da questa consapevolezza e si muove su tre fronti fondamentali: prevenzione, protezione e cambiamento culturale. Educhiamo, sensibilizziamo e rafforziamo le competenze delle donne perché possano costruire un futuro sicuro e indipendente; creiamo reti di sostegno, accoglienza e assistenza per chi ha subito violenza; lavoriamo per una società in cui il rispetto sia la base di ogni relazione e la violenza non abbia più spazio.

Allo stesso tempo, combattiamo la tratta di esseri umani, una delle più gravi violazioni dei diritti umani, una forma di schiavitù moderna che prospera sulle disuguaglianze, sulla povertà e sulla vulnerabilità. Il nostro intervento non si limita a salvare le vittime: mira a spezzare il sistema che rende possibile lo sfruttamento. Attraverso un’azione coordinata — fatta di prevenzione, protezione, reintegrazione sociale e collaborazione internazionale — lavoriamo per restituire libertà, voce e futuro a chi è stato ridotto al silenzio.

Perché nessuna persona dovrebbe mai essere merce, e nessuna violenza dovrebbe mai essere considerata normale.

Nel mondo.

Dove siamo presenti

Women for Freedom opera in BoliviaNepal e Ucraina per contrastare la violenza e la tratta di esseri umani, promuovendo la tutela dei diritti e della dignità delle donne.

I nostri Progetti

MI HOGAR

Cochabamba, Bolivia.

Programma a lungo termine per aprire un centro dedicato alla riabilitazione psicoterapeutica ed educativa di ragazze vittime di tratta e sfruttamento sessuale. 

FROM PAIN TO POWER

Kathmandu, Nepal.

Progetto pilota. Mira a sostenere le attività di accoglienza, psicoterapia, educazione, formazione e assistenza legale del Centro Raksha Nepal che ospita bambine e ragazze sopravvissute a sfruttamento e violenza.

CENTRO ANTIVIOLENZA CERNIVCI

Cervnivci, Ucraina.

Progetto a sostegno delle donne vittime di violenza ospitate presso la struttura City of Goodness di Cernivci (Ucraina), con copertura dei costi di due professioniste per il supporto psicologico e legale.

Principali linee di intervento:

Per contrastare la violenza, la tratta e lo sfruttamento sessuale Women For Freedom ha scelto di lavorare su dimensioni multiple:

messa in sicurezza e protezione della vittima; assistenza e attraverso cure sanitarie di base, percorsi con psicologi e assistenti sociali, affiancamento legale; riabilitazione educativa: fornendo la possibilità di iniziare o completare il percorso scolastico a bambine e ragazze che si trovano in condizioni di particolare indigenza e che spesso diventano parte di un ciclo di sfruttamento che perpetua la sofferenza di intere generazioni.

Integrazione professionale: creando degli interventi che investano sull’indipendenza economica prevedendo percorsi di formazione per avviare piccole attività economiche auto generative di reddito o delle competenze professionali pratiche facilmente spendibili sul mercato del lavoro ordinario;

Sensibilizzazione culturale: in alcune società, le norme culturali possono rendere accettabile o normale lo sfruttamento di donne e minori, aggravando la loro esposizione al traffico. La discriminazione di genere e la percezione della donna come merce sono fattori chiave che facilitano il controllo e la sottomissione.

© Le foto all’interno di questa pagina sono state realizzate da Francesco Malavolta per Women For Freedom.